Pro Loco Ficarrese

Associazione di promozione turistica di Ficarra (Me)

Tradizioni


Le feste religiose

Ficarra non ha cancellato il suo passato ricco di suggestive tradizioni che affondano le radici sull’antica cultura religiosa presente nel luogo. La più importante è la festa dell’Annunziata che si celebra il 25 marzo e il 3 e 5 agosto . I preparativi ai festeggiamenti prendono avvio molti giorni prima con la collocazione della statua della Madonna sull’artistica vara settecentesca per la novena preparatoria. Il giorno della festa, al grido possente dei portatori “ Evviva a Gran Signura Maria ”ha inizio la processione, che ha una coreografia ben precisa e segue la cosiddetta strada della processione.Il corteo formato dal prete, dalle autorità civili e dai cosiddetti “piduna” persone a piedi scalzi in segno di voto, si snoda tra vicoli medievali talmente stretti che la vara ha difficoltà a passare.

Le smorfie di sofferenza dei portatori della vara ci danno l’idea del pesante fardello che grava sulle loro spalle, eppure gli uomini si contendono quei minuti preziosi sotto la vara.Durante l’itinerario è possibile vedere tanti genitori che poggiano sulla vara i loro bambini un rituale commovente che più di ogni altro aspetto denota la grande fede dei ficarresi per la Madonna.

 

 

Molto ricco il calendario delle feste popolari:

20 Gennaio: festa di S. Sebastiano Martire, 3 Febbraio: festa di S. Biagio ( tradizionale gioco delle pignatte). Marzo- Aprile: Processione del Venerdi Santo, Giugno: Festa del Corpus Domini,

16 Luglio: festa della Madonna del Carmelo,

3-4-5 Agosto: Festa della Madonna Annunziata Patrona di Ficarra.E’ la festa di maggiore importanza, per l’occasione ritornano tanti emigranti.

 

Settembre: Festa di San Francesco Martire.Ultima domenica di settembre nella popolosa C/da Matini.

Ottobre:Festa di Maria SS. del Tindari e S. Giuseppe. Prima domenica del mese nella C/da Rinella.

Novembre Festa di S.Cecilia

 

 

 

 

 Il folklore

Esiste una Sicilia della tradizione: è quella pre-industriale, di un tempo “lungo”, senza accelerazioni, in cui le società si organizzavano sulla base dei territori, sicché la cultura compenetrava la natura, trasformandola.

Un territorio, in pratica, nucleo strutturante uno stile di vita; e così non solo per le sue implicazioni nell’organizzazione economica, nell’assetto produttivo e nella divisione del lavoro, ma, anche, in relazione all’aspetto cerimoniale e rituale. È come dire che Ciclo dell’anno e Ciclo dell’uomo, intersecandosi, generavano modelli di vita e di comportamento ampiamente condivisi, ben oltre la nota strutturazione della gerarchia

Gruppo Folk “I Nebrodi”

di classe. In sintesi uno stile di vita connotato da usi e costumi oikotipici in grado di circostanziare il concetto di identità. Ma qual’è lo stile di questa Sicilia della tradizione? Certo quello afferente ad una comunità in gran parte agro-pastorale più che marinara; legata ai valori della terra e al mito della rrobba di verghiana memoria; scandita dall’alternanza tra “quotidiano” e “festivo”; sacra e devota nel cercare l’intermediazione tra le forze naturali e le entità soprannaturali.Orbene: proprio queste attività, questa arte, questa religione intende porre in scena il Gruppo Folklorico de “I Nebrodi” rendendo protagonista il territorio di Ficarra (ME) nel cuore dei monti Nebrodi, un piccolo paese diviene portatore della cultura della tradizione.

I gruppi folklorici hanno un grande fardello: quello di riimmettere negli odierni circuiti comunicativi una cultura che sembra essere definitivamente consegnata al passato. Ogni risposta deve essere, pertanto, attenta e quanto più possibile aderente a quella “cultura” di base che, per fortuna, ancora lievita nella memoria degli anziani.

Difatti, molto del materiale che costituisce il repertorio del gruppo, proviene dalla “ricerca sul campo”. Le testimonianze, e con esse, i documenti una volta riproposti, tornano ad essere materie viventi.

I canti d’amore, quelli di lavoro o di caccia, oppure gli inni religiosi, i proverbi, gli scioglilingua che connotano il folklore orale, trovano nuovamente eco; e le antiche danze, danno linfa alla moderna gestualità del presente.

Nella grande tradizione di una Sicilia mediatrice di cultura, “I Nebrodi”, con il loro spettacolo, propongono un personalissimo “libro di storia”. (“Questa nostra Sicilia” di Annamaria Amitrano).

 Prodotti tipici

La Pro Loco di Ficarra vi fa assaggiare virtualmente le “DELIZIE DI FICARRA”:

  • PASTE DI MANDORLA
  • “NUCIDDI & MENNULI ‘GNIAZZATI”
  • BIANCOMANGIARE
  • TORRONE 
  • BISCOTTI DURI 
  • PIGNOLATA 
  • SFINCIE 
  • BUCCELLATO FICARRESE 
  • GRANITA LIMONE 
  • FARINATA 
  • COTOGNATA 
  • ‘NZUDDI

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