Pro Loco Ficarrese

Associazione di promozione turistica di Ficarra (Me)

La storia


Estratto dal libretto originale del 1937

(trascrizione a cura dei ragazzi del servizio civile della Pro Loco di Ficarra)

 

…AI FEDELI DI FICARRA

Ecco il manuale che voi,più volte mi avete pressato di compilare.In esso-oltre ad un breve cenno storico sulle cose della vostra città- troverete le preghiere solite dirsi dai buoni cristiani e quelle che si sono recitate fin dai tempi antichi,nel santuario di Maria SS. Annunziata.Possa questo mio tenuo lavorospingervi a vita interiore più perfetta,ad amare fervidamente il Signore e ad accrescere il culto e la devozione verso la Madre nostra celeste. Accoglietelo di buon cuore e,nelle vostre preghiere ricordatevi del vostro parroco. Ficarra: festa dell’epifania 1935

Sac.GAETANO NASELLI

ARCIPRETE-PARROCO

MANUALE DI PREGHIERE

PARTE PRIMA

CAP 1

CENNI STORICI SULLA CITTà DI FICARRA E SUL SANTUARIO DELL’ANNUNZIATA

Ficarra deiva dalle molteplici piante di fico,che crescono sul suo territorio.Essa dista quattro KM.dal mare e sorge su una collina circondata da oliveti e coronata da noccioleti.Felicissima è la sua posizione panoramica,saluberrimo il suo clima.L’antica città non era fabbricata nel suo luogo attuale,ma sopra una collina chiamata-Pallisa-da Pallade,divinità pagana.Quivi era eretto un tempio dedicato alla dea,trasformato poi,in seguito alla venuta dei Benedettini in cristiano e consacrato a S.mauro abate e discepolo di San benedetto.Tuttora vi si osservano gli avanzi,Diodoro Siculo,seguito da altri storici pensa che sia stata fondata da una colonia di fenici e riedificata dai Greci,su di un altro poggio vicino,detto Strummuli,o luogo dei tumulì (dai sepolcri che ivi si trovano).Predicato il Cristianesimo,la città fu evangelizzata e gli abitanti andarono a fissare la residenza sopra il”MONTE DI DIO”fabbricandovi una chiesetta,che in tempo posteriore si chiamò-San Domenica de Monte Dei-Di questa ancora si vedono gli avanzi ad oriente del Serro di Presti Marco.Presso al Monte di Dio,i Benedettini fondarono un monastero,le cui attribuzioni prediali,unite a quelle di S.Maria Strummuli e di S.Domenica e di S.Leonardo furono devolute alla S.Sede.Fondato l’Ordine Francescano,i Minori Osservanti eressero la Chiesa con il convento nel 1335.Sorgendo essa in territorio sottoposto ai benedettini,a significare la giurisdizione,l’abate titolare,si riservò un altare vicino la porta,entro il quale si conservano la Mitra e il Pastorale.In processo di tempo fu eretta su di un’altra collina dai Longobardi la Chiesa Madre dei Latini,dotata dalle stesse prerogative della chiesa di Troina,e ingrandita quando fu trasportata la statua di Maria SS.Annunziata.In una terza collina,che domina tutto il territorio,fu fabbricato un castello,basato su dura pietra,cinto da superbe mura,vasto di dimensione,maestoso per la robustezza e slanciatezza delle sue fabbriche,armonioso per le linee architettoniche ed inoppugnabile per la posizione.Fu fondata dagli eredi di FedericoII di Svevia e per la sua importanza fu elevato a 1° Baronia delle due sicilie dagli Svevi e concesso alla famiglia Lanza D’Anglà col titolo di Baroni di castel Ficarra.Dopo molti secoli un terremoto lo distrusse ed oggi si vedono gli avanzi superbi.Alle falde della collina sorgono la Chiesa Parrocchiale di San Nicolò-filiale della chiesa dei latini,eretta dai RE dei Borbone a cappella reale,e la Chiesa di San Giovanni Battista,filiale della madrice greca,tuttora esistente nella sua forma primitiva.Queste Chiese di rito diverso vengono ricordate dalle due Porte:Potra Grande Lombardia e Porta Grande Greca.Più in su della Madrice Greca sorgeva il convento di S. Maria del Carmelo con la chiesa omonima,che deteriorati,furono poi ricostruiti più giù,attaccate all’abitato,e la chiesa per metà fu soggetta alla giurisdizione dell’ Arciprete latino.

CAP II

L’ARRIVO DEL MIRACOLOSO SIMULACRO DI MARIA SS.ANNUNZIATA

La tradizione popolare e gli atti parrocchiali ci dicono che la Sacra Immagine fu portata in Ficarra nel 1507. La sacra immagine era destinata alla Chiesa di Maria SS. Annunziata di Siracusa. Posta su grande barca, durante la traversata del mar tirreno e propriamente nella direzione del torrente di Naso,si scatena una furiosa tempesta.Impallidiscono i marinai per il pericolo che corrono,ma fiduciosi nell’intervento di Maria,Stella del mare,dirigono la rotta verso il lido del castel di Brolo.Ritorna la bonaccia,mentre i marinai tolgono l’ancora per proseguire,con sorpresa osservano che la barca rimane immobile.Tentano rimorchiarla con l’aiuto di altre navi,ma ogni loro sforzo è frustrato.Curiosi per la novità del caso,si riversano sulla spiaggia gli abitanti della piana e del castello.Tutti comprendono,i marinai per primi,ch’è disposizione della Provvidenza,non continuare il viaggio per Siracusa,ma scaricare il simulacro di Maria su quel lido.Viene chiamato il cappellano del castello,Girolamo Presti, uomo piissimo, il quale da quando è avvenuto, suggerisce ai marinai di lasciare la statua in quella terra. La notizia dell’accaduto si diffonde per i paesi circonvicini-Naso-Castanea-Ucria-Raccuia-Sinagra-Martini-S.Angelo-Piraino-Ficarra, dai quali gran numero di abitanti con i relativi parroci traggono al lido di Brolo. Ma nuova meraviglia! Con tutti i mezzi marinari l’equipaggio tenta sollevare la cassa con la sacra Immagine, ogni popolo si appressa alla barca ed invoca e canta alla Madre Celeste per averla nella propria terra, ma invano; La cassa si rende inamovibile, ma quando si appressa l’Arciprete di Ficarra con i suoi fedeli, e intonano L’Ave Maria Stella, la cassa viene sollevata senza tanta fatica,la barca riprende il suo corso per Messina e la statua viene assegnata a Ficarra.Grande fu il giubilo della nostra città per tanto privilegio e, fra canti mariani fu portata in processione dal popolo e clero di Ficarra. Fu allora che Maria SS. Annunziata venne proclamata dal Rev.mo Arciprete, D.Giovanni Sardo, dal Clero e dal popolo, Patrona e Signora di Ficarra.

CAP.III

FATTI MIRACOLOSI DI MARIA SS.ANNUNZIATA ALL’ARRIVO IN FICARRA.

Subito sorgono dissenzi sulla scelta della chiesa ove collocare la S.Immagine.Altri vuole che sia la Madrice dei Greci,altri quella dei Latini,altri la Parrocchia San Giovanni,altri infine la Chiesa delle Benedettine.Stando così le cose la processione sosta all’ingresso del paese,indecisa,quando un giovanetto,avanzatosi in mezzo alla folla,annunzia che la piccola campana dell’oratorio suonava non mossa da alcuno.Così cessano i dissensi e la processione si avvia verso la Madrice dei Latini.Si è pure tramandato che,durante la processione,un tale Antonio Colavecchio,degente da due anni per paralisi e artriti,mentre la Sacra Immagine passava dinnanzi la sua casa,invocato il nome di Maria,fosse balzato dal letto completamente guarito,ed avesse seguito poi la processione.

CAP.IV

IL VOLTO DI MARIA SS. SUDA SANGUE

Il miracolo del sudore di sangue più volte avvenuto,è tratto da pubblici documenti ed atti notarili.Il P. Domenico Stanislao Alberti,Gesuita,nel libro “Meraviglie di Dio in onore della SS. Madre riverita nelle sue celebri immagini in Sicilia”così scrive:

“Le tavole votive che pendono dai lati della Cappella,ben dimostrano la varietà delle grazie ,che la SS. Annunziata della Ficarra suole in ogni tempo dispensare ai naufraghi ed agli infermi,e riescono di conforto a quanti altri si veggono venire da lontano ad impetrare il suo aiuto,o a recarvi qualche dono in ringraziamento del beneficio ricevuto.Ma io non so se la SS. Vergine abbia date maggiori prove di amore verso i suoi devoti col concedere loro le grazie accennate o piuttosto compatirle nelle comuni avversità fino a sudare più volte sangue”.Il primo sudore acqueo si notò il 22 dicembre del 1592,durante la santa Messa celebrata dal P.Fr.Nicolò da Ficarra,il quale tenne al popolo un discorso di circostanza.A tale sudore ,goccilante in tanta abbondanza da riempire una boccetta,tenne dietro alquante stille di sangue.Chimici di valore vengono consultati per sapere di che natura fossero le gocciole di sangue e poiché erano inesplicabili le cause,il fatto fu spiegato come soprannaturale.Una relazione accurata fu inviata all’Arcivescovo di Messina.Quindici anni dopo,nel 1607 Mons.Antonino Lombardo Arciv.di Messina volle accertarsi della cosa e facendo una fermata a Ficarra,con un fil di palma attinse nella boccetta una goccia di quel liquido,collocandola nel cavo della mano.Con sorpresa constatò che la gocciala era pendente dalla parte opposta.Il Prelevato meravigliato di tanto,ordina subito una processione per onorare le Vergine Maria,che si degnava mostrare tanta sollecitudine per i suoi devoti di ficarra.Rende testimonianza dell’avvenimento Giov.Cola Piccolo,fatello del Vicario di Ficarra,in una lettera inviata ad un amico a Palermo.La boccetta si conserva tuttora nel reliquiario,detto il”Miracolo”.Il fenomeno del sudore e delle stille di sangue si rinnovò il 2 Marzo 1613,mentre predicava il P. Biagio Cammarata.Informato Mons. Pietro Ruiz di Valdivesco,Arciv.di Messina,questi ordinò che si procedesse giuridicamente nell’affermare il fatto estraordinario.L’anno appresso giorno di sabato ai 18 Gennaio del 1614,il volto della Statua sudò in tanta abbondanza da doversi porre sotto il mento un calice.Due altre volte tornò a rinnovarsi il sudore,nel 1648 e nel 1670 .Poche stille di quel sangue si conservano in due calici.Verso queste reliquie che si conservano dentro un reliquiario,custoditi da una custodia di marmo bianco con bassi rilievi secenteschi,incastonata nella parete laterale destra dell’artistica cappella della SS.Annunziata,i ficarrese hanno avuto grande venerazione.La processione annuale nel 17 Gennaio,n’è la prova più viva.Tale processione data dal 1689,quando il Clero e la nobiltà di Ficarra, per una siccità in solita,domandarono l’autorizzazione dall’Arciv.di Messina.E l’Arcivescovo annuì alla preghiera come si può vedere nel decreto di connessione,datato in Taormina nel 03 Agosto 1689.

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